Non esiste una Giustificazione. L’Uomo che agisce violenza domestica verso il cambiamento

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Dal 24 agosto 2016 il testo è stato ripubblicato dalla Franco Angeli con il titolo: “L’uomo maltrattante. Dall’accoglienza all’intervento con l’autore di violenza domestica”. 

Finalmente disponibile in tutte le librerie e in formato ebook!

“Non esiste una giustificazione. L’uomo che agisce violenza domestica verso il cambiamento”, edito da Romano Editore di Firenze, è il secondo volume della collana Trasformazioni a cura del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze.

Il libro è in primo luogo un manuale per operatori psicosociali che vogliono conoscere il maltrattamento dal punto di vista di chi lo agisce. Le linee guida internazionali e non ultima l’attuale Legge volta a contrastare la violenza di genere, ci ricordano che per interrompere la catena della violenza, a fianco degli interventi finalizzati a tutelare le donne ed i bambini, si rendono necessarie nuove forme di trattamento rivolte ai maltrattanti. In questo senso, il volume rappresenta uno strumento per avviare un aggiornamento professionale nell’ottica del lavoro con l’autore di violenza domestica, sia che lo si incontri ‘direttamente’ sia che lo si voglia imparare a riconoscere tra le righe di un’utenza altrimenti nascosta nel cono d’ombra in cui prolifera la violenza.

Concepito come manuale “tecnico”, ‘Non  esiste una giustificazione’ è comunque rivolto anche a molti uomini e molte donne non coinvolti/e dal punto di vista professionale ma desiderosi/e di approfondire la conoscenza di una problematica sempre più urgente nella nostra società: quella dell’uso della violenza – fisica, sessuale, psicologica, economica – nelle relazioni affettive con uno sguardo “dalla parte di lui”.

Chi sono, infatti, gli uomini violenti? Sono spesso uomini comuni, padri di famiglia, così lontani dallo stereotipo difensivo del ‘mostro’ veicolato dai mass media. Uomini di ogni età, classe sociale, profilo personologico, e, se del caso, ma non così frequentemente quanto si pensi, psichiatrico e psicopatologico.

Se leggi il libro, sentirai così quanto acre possa essere il retrogusto di un invito a cena al ristorante giapponese, denso il silenzio dei bambini all’ora di cena se no ‘babbo si arrabbia’ e gelida la lama di uno sguardo durante una discussione.

Elementi, tutti questi, che  faranno probabilmente avvertire la violenza come un aspetto prossimale alla tua  identitá, e che magari puoi aver subito o agito più o meno frequentemente nella tua vita.

Se ti avvicinerai con curiosità e apertura alle storie degli uomini di cui parlo, comincerai forse ad ipotizzare con me che la violenza sia una risposta ad una condizione di fragilitá, all’incapacitá di esprimersi e di risolvere i problemi della vita attraverso modalitá alternative.

La nascita di un figlio, la perdita del lavoro o un uso massiccio di alcool non sono la causa del comportamento violento; piuttosto, è opportuno inquadrare questi ‘triggers’ come fattori di rischio che inducono un uomo a scegliere il comportamento violento come modalitá abituale di reazione agli eventi stressanti.

Questo presupposto non significa giustificare chi agisce comportamenti maltrattanti ma essere disposti ad accostarsi all’autore attraverso un approccio centrato sulla persona, focalizzato sulla violenza e finalizzato ad in/segnare nuove vie.

Nel libro, vengono forniti indicazioni teorico-pratiche:

– su come riconoscere in modo scientificamente corretto il maltrattamento aldilà degli stereotipi e dei pregiudizi;

– su come stabilire una corretta relazione operativa attraverso un approccio centrato sull’uomo e focalizzato sulla violenza; 

– su come invitare l’uomo al cambiamento a seconda dei vari livelli di motivazione e consapevolezza posseduti;

– su come riconoscere e trattare le dinamiche conversazionali tipiche del colloquio; 

– su come affrontare e gestire le insidie della relazione operativa; 

– su come sollecitare l’uomo ad adottare strategie alternative alla violenza nella relazione con la partner.

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psicologo – psicoterapeuta