Wishful Thinking

davidegabriNOTE  DISORGANIZZATE LUNGO IL CAMMINO

9/12/2016

Il mondo si divide sostanzialmente in tre parti. In chi ha qualcosa di nuovo da dire. In chi ha qualcosa di vecchio da difendere. E in chi non rientra in nessuna delle due precedenti.

8/12/2016

Finché uno in Italia si pone il problema di comprare un’agenda nuova, c’è speranza.

7/12/2016

Diffida di chi mette il naso nelle dinamiche affettive della gente con il microscopio dello scienziato, le analisi di un economista, il paternalismo di un politico e la presunzione di dio.

6/12/2016

La cosa più monotona di me sta nel fatto di cambiare idea regolarmente.

25/11/2016

Lavorare contro la violenza ti insegna a stare nella via di mezzo tra pensare ed agire, nascondere e denunciare, passare una vita in silenzio o a fare proclami, non provare più niente o essere in preda ad un maremoto emotivo. Oggi è un giorno a cui arrivo molto stanco, perché contro la violenza ci lavoro tutti i giorni, ma con parole piene da dire e con molti compagni di viaggio al mio fianco che rendono meno spaventosa la mia solitudine.

20/11/2016

In una storia, qualsiasi storia, hai chiaro l’inizio, hai chiara la fine. Il problema è quello che accade nel mezzo. Nel senso che lì devi tendere un filo, e inevitabilmente ti ingarbugli.

16/11/2016

Il senso è la misura della distanza che c’è tra il piacere e la fatica nell’inseguire qualcosa.

15/11/2016

Sei pronto davvero a scrivere una storia quando l’hai finita di scrivere. A quel punto, ti tremano le mani perché l’ispirazione diventa aspirazione e il desiderio realtà.

27/10/2016

Per affidarsi scegliamo nell’altro qualcosa che ci ricorda che siamo umani.

10/10/2016

Poi decidi di fare a meno della poesia per fare satira. La satira è la strisciata acida  della poesia. E’ quello a cui viene condotto un poeta.

25/9/2016

Arriva un momento in cui le cose a cui tenevi tanto, che per lungo tempo hai tenuto segrete e hai custodito gelosamente in un cassetto, si lascino andare. Vuol dire  che hanno acquistato una forza autonoma, indipendente da te. Quello è un buon momento.

25/9/2016

A differenza delle emozioni, che bruciano come la paglia, i sentimenti sono come i fossili. Quelli non passano e prima o poi li troverà qualcuno.

24/9/2016

Quando sono in una nuova città, la mattina presto, mi sveglio con il bisogno irrefrenabile di prendere il primo autobus e partire per la periferia. Ho bisogno di confondermi con le persone vere, con le crepe dei marciapiedi, perchè l’arrivo in centro non sia qualcosa di scontato, sempre che durante il tragitto non trovi buoni motivi per non arrivarci proprio.

21/9/2016

Costruirsi un passato felice per accettare l’ipotesi di un futuro sereno.

17/9/2016

Quando viaggi ti prendomo molte ansie. Una delle meno esplorate  è quella non tanto di perdere il trolley, o di sostituirlo con un altro, ma di non riconoscerlo proprio sul nastro in areoporto. O nella stiva del bus.

8/9/2016

Introdurre i significati dentro alle loro cose rimaste senza è molto più complesso che far nascere le cose dai loro significati.

1/9/2016

Per chi lavora veramente, nella realtà, è sconcertante constatare ogni giorno che passa l’esistenza di due pianeti diversi. Quello dove abitano i bisogni della gente sempre più alla deriva e quello da dove, come divertissment da salotto, tra te e pasticcini, provengono le linee programmatiche di indirizzo che quei bisogni dovrebbero governare promuovendo cultura, destinando risorse, creando matrici di senso.

24/8/2016

Forse perché è così bella, che l’Italia è fragile. La bellezza è fragile. Non è grande, così la chiamano nei film. Che è fragile invece ce ne accorgiamo tutti i giorni, sperando che la prossima volta l’equazione non torni.

23/8/2016

Se proprio insiste mi dia un pezzetto della sua vita facile. Ma giusto un pezzettino, come il dolce dopo un pranzo importante, che il resto non saprei dove metterlo. Forse nel comodino, una cosa tra tante.

21/8/2016

L’unico aspetto positivo di un’estate che finisce sono le more.

19/8/2016

Settembre è il mese che ha le spalle più curve di tutti. Perché se ne riparla a settembre, a settembre si vedrà, a settembre riprendo a correre, ti richiamo a settembre.

11/8/2016

Amo le città in cui non ci sono molti resti del passato. Sono molto più concentrate sul presente.

29/7/2016

Le spiagge di ghiaia dove sono cresciuto hanno diversi vantaggi. La sabbia non sia appiccica. I sassi sono bollenti e fanno passare i mal di testa delle notti precedenti. E le onde scrocchiano.

20/7/2016

La cosa di cui prendi umilmente atto quando fai narrativa è che non sei per niente libero. Affatto. Sei molto più libero quando scrivi un saggio scientifico. Nella narrazione c’è un equilibrio impietoso a cui non puoi sfuggire. Per certi aspetti, è molto più allegra e disimpegnata la scienza, perché ragiona per ipotesi.

13/7/2016

Dietro al paravento del concetto di “errore umano”, quasi sempre ci sono le perversioni del sistema. Così, nella rassicurante nicchia del concetto di “errore umano”, si cercano, con fare paternalistico, i capri espiatori, mantenendo inalterata l’organizzazione del sistema. E i capri espiatori, una volta trovati, poi si condannano o si curano, si biasimano o si oscurano, perché ritenuti devianti. Nel sistema, si dirà allora che tutto è stato fatto secondo scienza e coscienza. Anche , e soprattutto, la negazione della propria quota di responsabilità, rispetto alla genesi del così detto “errore umano”.

9/7/2016

In fin dei conti, vorremmo essere solo una cosa. Tutto.

2/7/2016

Quando scrivi il problema principale diventa mettere insieme le cose della vita reale, le cose scritte su un foglio e quelle che vorrebbe dire la tua testa. E oltretutto, sotto, c’è quello che senti. E sotto ancora, come ti senti.

30/6/2016

Quando volerai coi tuoi amici, non sottovalutare mai l’importanza di essere un rondone salvato dai cantieri di Firenze.

26/6/2016

Le cose complesse sono le più semplici da affrontare, perché non nascondono le complessità che stanno dietro alle cose semplici.

21/6/2016

L’irriverenza è il gambo spinoso della dolcezza.

20/6/2016

Hai presente quel bagliore improvviso, che ti spiega tante cose che hai cercato di capire, quando dovevi solamente aspettarle.

11/6/2016

Alla base delle idee c’è il movimento delle persone, che può creare cattive o buone idee.

10/6/2016

Chissà se i pesci di inverno ci pensano, immersi in un’ecologia della mente marina.

1/6/2016

L’educazione sentimentale andrebbe fatta bene, con un pensiero forte e una matrice comune di appartenenze di senso, politiche e finanziarie. Sennò, rischiamo di fare più danni della grandine, inscatolando i sentimenti nelle procedure e mortificandoli nelle guerre tra poveri per i finanziamenti spot.

30/5/2016

Siamo tutti conniventi fino a quando, professionisti e non, aderiremo ad un’idea di cambiamento mossa solo dai turbamenti personali e non dalle necessità sociali, che ci attraversano lo stesso, anche se non lo crediamo, o facciamo finta di non pensarlo.

28/5/2016

La creatività è un sentimento, e fino a che non agiremo con i sentimenti, tanto nelle cose private quanto in quelle pubbliche, non potremo che prendere atto delle conseguenze devastanti delle nostre miopie.

26/5/2016

Le cose buone sono sempre dentro ai cartocci.

26/5/2016

Chissà le nutrie cosa hanno pensato quando stamani il lungarno è franato. Non è colpa nostra, è un errore umano. Forse in coro si sono strette la mano.

19/5/2016

Tra l’innamoramento e la rabbia c’è l’ipotesi dell’amore.

18/5/2016

Spera nella provvidenza del passato e non dimenticare quello che il futuro ti ha insegnato.

11/5/2016

Anche quest’anno la nostra primavera è incerta come fuori casa una finestra che non sai se hai lasciato chiusa o aperta.

5/5/2016

Io penso che cominciare a parlare dicendo “io penso che” sia un buon allenamento a pensare quello che dici e dia a chi ti ascolta la possibilità di non prendere per oro colato quello che dici perché sei tu che lo pensi.

28/4/2016

I bambini conoscono tutte le nostre verità, perché in una di queste ci sono nati dentro.

24/3/2016

E’ molto bello quando percepisci che quello che volevi scrivere è dentro quello che hai già scritto. Ora si tratta di togliere. Come in una scultura.

22/3/2016

Prendere i miei figli, portarli sulla luna, giorno dopo giorno, commentare la terra. Cosa è babbo quella lucina rossa? Oh non so. Forse la guerra.

19/3/2016

La sostanza sta nei dettagli. Tutto il resto non conta, sono solo dettagli.

18/3/2016

La psicologia del profondo dovrebbe definitivamente prendere atto che, proprio come le cose brutte, anche le cose belle sono fatte apposta per essere dimenticate.

7/3/2016

Ho percorso 120 km con uno strano freddo addosso nonostante il riscaldamento acceso e un rumore inquietante che veniva da dietro. Avevo già dato per rotta la mia macchina, fantasticando mille noie per capire l’origine del problema e un conto faraonico dal meccanico, rendendomi conto solo a fine viaggio, completamente congelato, che il finestrino dietro era rimasto aperto. Una buona metafora di come funziona il mio cervello.

28/2/2016

In certi posti non sei te che ritorni. Sono loro che tornano.

20/2/2016
Oltre i quaranta ti accorgi che per realizzare qualche cosa non hai più a disposizione l’eternità ma solo l’intensità.

16/2/2016
Ci sono cose che si riescono a dire solo se un altro le sa domandare.

10/2/2016
Quando il tuo impulso creativo si scontra contro un limite tecnico o strutturale, personale o culturale, è la fase più pericolosa. Ti viene voglia di distruggere quello che hai creato. Lì c’è il pericolo della mortificazione del desiderio. Se no ti abbatti, è fatta. Per tutta la vita.

8/2/2016
A loro preferisco il tuo argento.

3/2/2016
In Grecia il vagone di un treno che trasporta mercanzie si chiama metaphora.

31/1/2016
La mappa non è il territorio. La connessione non è la rete. Il significato non è la cosa. Uno sposo non è la sua sposa.

30/1/2016

Abbiamo scritto fiumi di inchiostro sull’amore coniugale ma sulla necessità di amore sociale appena appena due graffiti.

26/1/2016

Scrivere qualcosa vuol dire tradirsi nel tentativo di tradursi.

20/1/2016

Siamo diventati così confusi che ignoriamo la distinzione tra fare la morale ed educare le persone.

14/1/2016

Quando usi per un’estranea la frase “se l’è cercata” chiediti se con la stessa facilità di giudizio la useresti per tua figlia o una persona cara se non sei genitore. Io cerco di fare sempre così per avvicinarmi a quello che succede nel mondo. Sento subito che cambiano dentro di me le cose. Spaventa sai? Si chiama empatia. E direi no. Che qualunque cosa avesse combinato, in qualsiasi circostanza strana si fosse cacciata, non se l’è cercata, se per quella cosa che ha fatto, è stata in qualche modo offesa.

14/1/2016

Più vivo e lavoro e più sento che dobbiamo esplorare tre vie della vergogna degli uomini: di esprimere un’emozione, di affermare un diritto e di ammettere uno sbaglio.

8/1/2016

Se alzi gli occhi al cielo guardi in altro.

2/1/2016

Con questo mondo brutto che gira, il miglior augurio è che si possano raggiungere tutte le cose di cui non abbiamo bisogno.

29/12/2015

Una buona terapia sta nel costruire un corridoio tra la poltrona ed il mondo.

22/12/2015

Ogni sera con il cane faccio il giro dell’isolato nel senso che facendo il giro con il cane mi isolo.

14/12/2015

Inventa dei personaggi. Chiamali per nome e costruisci per loro una storia. Dagli una fine diversa ogni notte. E’ un esercizio fantastico.

12/12/2015

Amo partire dai posti all’alba perchè è come partire a metà. Una parte di te è ancora sul cuscino. Rimarrà lì, come qualcosa di lontano che senti vicino.

3/12/2015

Solo quando finisci di scrivere capisci quello che volevi scrivere. Quindi, scrivere è una tensione verso il desiderio.

27/11/2015

Hai appena dimenticato l’odore che fa la pelle abbronzata ed è già Natale.

27/11/2015

Lo scrittore che si legge è come uno che va in vacanza nella propria città. Non potrà mai sapere l’effetto che fa. Vorrei tanto leggere qualcosa di mio senza che l’abbia scritto io.

24/11/2015

La cosa più buffa della vita è che la verità ci viene offerta come una tra le tante alternative a cui credere. La verità è una scelta.

22/11/2015

Di fronte a una qualsiasi soluzione, la cosa migliore da dire in Italia è: “Non ti preoccupare, che un problema prima o poi lo troviamo”.

13/11/2015

Per qualche minuto, le parole restano in una stanza anche quando le persone sono uscite. Ci si deve solo allenare a sentirle.

27/10/2015

Con ogni probabilità, anche quest’anno arriverà l’inverno.

22/10/2015

La funzione fondamentale è sostenerci quando impariamo a camminare con le proprie gambe, perché è li che di solito gli altri scompaiono.

20/10/2015

Ad un certo punto un figlio vuole diventare se stesso. Non trattenerlo. Ad un certo punto un progetto vuole diventare se stesso. Non trattenerlo. I nostri progetti sono autonomi tanto quanto i figli, noi possiamo alimentarli solo di desiderio.

19/10/2015

I colloqui dalle 21 in poi hanno qualcosa di più vero e più denso, come la notte. Di notte fa più facilmente giorno dentro.

15/10/2015

Il presupposto di ogni risposta, di qualsiasi risposta, ad ogni domanda, qualsiasi tipo di domanda, è l’odio, l’indifferenza o l’amore.

12/10/2015

Diventare grandi vuol dire riuscire a provare, senza spavento della solitudine, tutta la distanza che c’è tra le nostre emozioni ed un punto di vista qualsiasi.

6/10/2015

A mio figlio ho portato un pezzo di muro di Berlino, di quelli originali e numerati. Lui mi ha chiesto perplesso: e che me ne faccio io di un pezzo di muro? Io. E’ un pezzo di storia. Devi tenerlo sigillato. Allora lui mi ha detto. E che me ne faccio di un pezzo di storia sigillato? E’ impossibile, la storia passa, la studi ma non si può sigillare. Ha già trovato il modo per togliere il sigillo e aspetta che me ne dimentichi per farlo. Vai avanti così.

4/10/2015

Il problema della scrittura non è tanto scriversi, è rileggersi.

2/10/2015

Dell’est mi risuona sempre dentro la timidezza d’animo e quell’amore schivo e non celebrativo tra le persone. Mi porto via il sentore che, in qualche modo, ancora le cose possano essere vissute con mistero, lontano dalla fanfare del senso e dei luoghi comuni.

28/9/2015

Essere profondi non è una fatica. E’ esattamente l’opposto.

23/9/2015

Finalmente da oggi desideriamo l’estate perché si desidera sempre ciò che non si ha.

22/9/2015

Oggi pensavo che un libro che hai scritto è davvero come un figlio. E’ nato in un momento di passione. Piano piano fai il suo corso. Cresce con il passare del tempo. Lo sfogli e quasi non ti riconosci più. Lo difendi dalle critiche. Conosci le sue fragilità. A volte ti fa arrabbiare perché non è come avresti voluto che fosse. Oppure hai cambiato idea nel frattempo. Ma gli vuoi bene da morire lo stesso. Soprattutto. Porta il tuo nome, e comunque vada genererà qualcosa.

17/9/2015

Quando scrivi ti rendi conto che le parole sono esattamente delle cose. La fatica di scrivere è equiparabile a quella di un trasloco.

26/9/2105

Basterebbe poco per cambiare. Tutti intorno a un tavolo, sette miliardi, e cominciamo a ragionare.

15/9/2015

Spiega qualcosa come fosse un lenzuolo e non un concetto. Dormirai meglio su quello che hai fatto e quello che hai detto.

7/9/2015

Una relazione che funziona è quando combaciano i profili di due solitudini tranne un pezzo che fa resto. Una comunità che funziona è tutto questo moltiplicato quanti siamo.

1/9/2015

Il tempo è galantuomo, ma il presente è davvero un tipo poco raccomandabile.

28/8/2015

Poco nuvoloso in tutte le regioni a causa delle alte pressioni. Oh! La meteorologia è poesia.

27/8/2015

In fin dei conti, se riempi un bicchiere d’acqua di mare, puoi sempre dire che hai il mare in un bicchiere. Lacan direbbe che sono i vantaggi della metonimia. Artifici dell’inconscio.

21/8/2015

Sono arrivato alla conclusione che avete tutti ragione. Anche chi ha torto.

19/8/2015

Un ottimo antidoto alla sintomatologia da rientro consiste secondo me nello scegliere posti di bellezza mediocre in cui andare in vacanza.

19/8/2015

La prima qualità di un buon terapeuta è essere paziente.

18/8/2015

Se scrivi un libro o componi una canzone devi accontentarti dell’approssimazione più vicina che c’è a quello che volevi veramente scrivere, che è già scritto altrove, di solito nel dormiveglia, quando le persone sonnecchiano e prendono vita le cose.

14/8/2015

Per leggere un buon romanzo basta ascoltare le persone.

12/8/2015

I soli non tramontano mai da soli.

11/8/2015

Prima delle flessioni che fate metteteci un “ri”.

5/8/2015

Uno scrittore non conosce minimamente i protagonisti delle sue storie. Sono tutti emeriti sconosciuti che hanno deciso di trasferirsi per sempre in qualche stanza della sua mente.

29/7/2015

Tenetevi pure tutto il potere del mondo. Noi con l’amore vi faremo da sfondo.

16/7/2015

Caldo tribale. Così sia. Come quello che provavo da piccolo, quando le nuvole pareva non esistessero e mi alzavo all’alba per andare a pescare. Che per scherzo, mi ripetevo, se mi perdo arrivo fino a Patrasso. Ma un pò ci credevo davvero e stavo attento alle onde del mare mentre col mulinello recuperavo solo l’ombra del pesce più bello.

11/7/2015

Babbo, ma se fossimo nati in Grecia ci mancherebbe l’Italia?

10/7/2015

Pensavo con orgoglio fosse aumento del bicipite, invece era puntura di insetto.

9/7/2015

Amiamoci e partite.

9/7/2015

E’ una dolce delusione quando sei grande e torni in spazi che da piccolo percepivi immensi. Da qualche parte quell’immensità esiste ancora e la chiamerei stupore.

8/7/2015

Gli aspetti più ambigui della nostra personalità adulta sono il residuo di una spontaneità che in passato qualcuno di importante per noi ha giudicato, umiliato o interdetto.

5/7/2015

Spitz diceva che quando un bambino dice “no” ai suoi genitori e lo fa attraverso l’uso del simbolo, diventa più solo ma anche più vero, e capisce che, oltre ai vantaggi della compiacenza, li c’è il succo della sua esistenza.

30/6/2015
I miei figli si chiedono come mai, per un euro, in questi giorni, si facciano così tante storie in televisione. Hanno detto che al limite glielo ridanno loro, alla Merkel.

21/6/2015

Ho sognato che scartavo un regalo. Ma non ricordo se scartare voleva dire aprirlo o appunto trattarlo come uno scarto.

20/6/2015

Al poeta non fare sapere quanto è distante fare poesia dal potere.

18/6/2015

Se per lavoro decidi di ascoltare gli altri il vero dono che puoi fare loro è diventare il miglior amico di te stesso quando parlano.

16/6/2015

Una vita potrebbe passare via stando a chiedersi come viverla.

15/6/2015

Siamo fatti per andare in un luogo da dove valutare la possibilità di un ritorno alle origini.

14/6/2015

La parola “successo” è solo il participio passato del verbo succedere.

12/6/2015

Le nuvole sono il rimedio che si inventa la luna per spolverare via di notte il catrame dalle stelle.

11/6/2015

Una persona mi ha regalato una penna rotta perché tutte le volte che distrattamente proverò a scriverci io mi ricordi di lei.

10/6/2015

I turisti stranieri in coda ai musei mentre passi ti guardano come di solito da piccolo io guardavo i leoni un pò tristi agli zoo.

9/6/2015

E’ la passione che cura quindi abbi cura delle tue passioni.

6/6/2015

In una città parto sempre visitando le periferie. Se avanza tempo, l’ultimo giorno faccio due passi in centro. La stessa cosa vale quando conosco una persona.

5/6/2015

Se rendiamo visibile ciò che più amiamo, forse ameremo di più ciò che è visibile.

4/6/2015

E’ curioso come possano convivere, a pochi millimetri di distanza neuronale, parti di me lontane anni luce.

3/6/2015

Un giorno di sole mette a luce l’interno. Un giorno di sole era finito l’inverno.

2/6/2015

Fi-Pi-Luna.

2/6/2015

Io non penso. E’ che c’ho i pensieri.

2/6/2015

L’abbronzatura è una carezza al concetto di solitudine.

13/5/2015

L’inversione di tendenza capita nella vita quando senti, con improvvisa certezza, che potresti davvero fare a meno di qualcosa oppure che non potrai più farne senza.

12/5/2015

Rispetto i doveri ma son senza diritti, la canzone dei poveri fischiettata dai ricchi.

11/5/2015

Ad ammalarci non è solo il dolore delle esperienze traumatiche ma anche – forse soprattutto – la sensazione di incolmabile distanza tra sé e gli altri provata mentre soffrivamo.

8/5/2015

Le parole restano mute solo quando hanno tanto da dire.

7/5/2015

Tanti uomini, tutti potenti. A coprire qualcosa di fragile, sul crinale dei loro sentimenti.

 

3/5/2015

Con te stando contesterei. Con te stando con te starei.

29/4/2015

Forse chi sta in alto si disinteressa di noi giovani perché nel frattempo siamo diventati vecchi e non ci riconosce più.

28/4/2015

In questo paese lo spazio dove mettere il vuoto è pieno.

27/4/2015

Un tempo era la paura della nostra solitudine a renderci attratti dall’altro. Adesso è la paura dell’altro a renderci attratti dalla nostra solitudine.

20/4/2015

A me spaventa che noi, o molti di noi – nell’anestesia globale, nella caciara collettiva o nell’ideologia più trita – possiamo permetterci di continuare le nostre vite oggi come se nulla fosse successo ieri. E mi ci metto anche io. Leggo e leggendo a me terrorizza il fatto che, nel pieno di una presunta presenza rispetto alle nostre esistenze, non facciamo neanche oggi a meno delle nostre reciproche stupidità. Io veramente non trovo più le parole per commentare questo mondo macero.

15/4/2015

Il re più pericoloso è quello capace di generare nei suoi servi il senso di gratitudine.

11/4/2015

In ogni momento è l’ora di ieri a quest’ora.

10/4/2015

Forse un giorno capiremo che quel che in una logica economica è profitto e risparmio, per la logica etica ed in una prospettiva sociale è ingiustizia e disarmo.

9/4/2015

Nella mente, in certi momenti, dovequandocomeconchiperchè non fanno differenza in quanto accomunati dal significante qualcosa.

9/4/2015

Un paese in cui, tra le altre cose, cominci con insistenza a pensare che sei fortunato a tornare a casa la sera non é più un paese ma una foresta. E dico foresta e non giungla perché nella foresta ti spaventano non tanto i predatori reali quanto i nemici nascosti nell’ombra, l’umidità ed un senso di costante possibile agguato.

8/4/2015

Nella terapia del silenzio una frase ha sempre troppo o troppo poco senso.

6/4/2015

Io torno al mare tutte le volte che ho bisogno delle sue opinioni su di me.

3/4/2015

Nella parola pensieri è sempre incluso il concetto di ieri.

27/3/2015

É per me ogni volta sorprendente constatare che a confortare le persone sono spesso state cose dette o fatte che nemmeno sospettavo. Un’espressione del volto due anni fa. Quell’immagine usata al primo incontro. Una breve telefonata di presenza. Questo mi fa riflettere anche sul contrario.

26/3/2015

Se impari a chiedere, le persone cominciano a contemplare tutti i buoni motivi per rispondere anziché nascondere. Dunque la verità, quantomeno quella soggettiva, é un concetto fortemente relazionale.

25/3/2015

Le lacrime, quando affondano su un golf di ciniglia, mi ricordano le macchie lunari e tutto il dolore che é nascosto tra le ciglia.

20/3/2015

Peccato non si possano fotografare le eclissi di senso.

16/3/2015

In fin dei conti siamo come i fiori. Abbiamo bisogno di uno spiraglio di luce altrimenti possiamo solo essere finti.

15/3/2015

Le problematiche del cuore possono diventare traiettorie.

14/3/2015

Guidando rifletto che “togliersi i sassolini dalle scarpe” é un detto che non va più bene per la nostra generazione. Propongo di sostituirlo con “scalfire con molta fatica i macigni che ci avete piombato nel cuore”.

11/3/2015

Il buffo, di un ricordo, è che ha bisogno del presente.

9/3/2015

In questo paese, la vera scommessa educativa sarà come insegnare ai figli a difendersi quando avranno ragione.

8/3/2015

E’ da molto tempo che non ci conosciamo.

8/3/2015

Nove otto marzo fa nascevi piccolo uomo proprio adesso mentre io nascevo per sempre uomo diverso. Auguri Davide.

6/3/2015

Oggi è stato il giorno del vento. Ieri quello dei terremoti. Ieri l’altro quello delle piogge. Scopriamo di giorno in giorno dei minori che hanno i nomi della natura e siamo divisi come tante tribù.

6/3/2005

Con te ho passato la mia primavera estate. In me hai trovato la tua primavera volta.

5/3/2015

Oggi è stato il giorno del vento. Ieri quello dei terremoti. Ieri l’altro quello delle piogge. Scopriamo di giorno in giorno dei minori e siamo divisi come tante tribù.

4/3/2015

“Non riesco più a non saper leggere”. Gabriele, prima elementare.

Ora, figlio mio, si tratterà di tenere viva dentro te la fiducia in quello che viene prima o va oltre le parole, e che potremmo definire semplicemente amore.

3/3/2015

Quando ti risvegli con l’amarezza dentro significa non solo che il giorno prima è stato amaro ma anche che quell’amaro se ne è fregato della censura del sonno e del balsamo della notte.

25/2/2015

Se mai diventassi Rettore di qualche Università, istituirei il Corso di Laurea in Umanità.

19/2/2015

Quando nella vita ti capita di avere fortuna fagli una foto.

18/2/2015

Le scadenze rituali dei liberi professionisti mi ricordano i sacrifici nelle vecchie civiltà, dove gli animali grassi venivano offerti non si sa bene a chi, perchè e con quale augurio.

17/2/2015

(Quando diminuisce) la nostalgià è il sentimento più dolce che c’è.

15/2/2015

E’ curioso pensare che dobbiamo impegnare fatica, energia e pazienza per riconquistare la semplicità.

11/2/2015

Basta pensare vuol dire tutto ed il suo contrario.

10/2/2015

Talmente contento di accompagnare i miei bambini a scuola per la prima volta quest’anno che sarei voluto infilarmi anch’io nei corridoi, entrare in classe, aspettare l’ora della merenda ed imparare il corsivo, che mica lo so bene.

9/2/2015

Il tramonto è un atto di coraggio, almeno fino a maggio.

6/2/2015

La rivelazione della nostra umanità è la miglior garanzia di affidabilità. Perché è solo se l’altro ti sente simile e vicino alla sua zona di sviluppo prossimale che può davvero utilizzarti.

1/2/2015

Ai dibattiti sulle elezioni preferiamo chiederci dove si nascondano di inverno i criceti russi, aspettando il loro risveglio in primavera.

30/1/2015

Dal mio lavoro, una regola che ho appreso è: fai sempre come se fosse l’ultima volta che vi vedete, perché, anche se così fosse, tu ti senta a posto con la tua coscienza.

28/1/2015

A un bambino spiega sempre qualcosa. Se non ricorderà i contenuti, rimarrà per sempre impresso il suono della tua voce.

23/1/2015

Oggi quando sono uscito c’era un tramonto rosso rosso, dentro a nuvole scure scure, un vento freddo freddo, e le mie paure paure.

 19/1/2015

In autunno voglio il fuoco che scoppia in inverno la neve che cade in estate il sole che scotta in primavera un fiore che sboccia.

17/1/2015

Ho imparato cosa sono i giorni le ore e i minuti ma i pesci nel mio acquario se ne fregano del tempo e restano muti.

15/1/2015

Negli stati limite, la mente è abitata da fatti concreti e la vita reale è popolata da idee.

14/1/2015

Poi ci dovremo ricordare cosa erano i gettoni e cosa era la sip. Cosa era l’ufficio postale e quanti soldi servivano al casello autostradale per pagare il pedaggio che va al mare. Avremo chip intorno tra le mani dappertutto a volercelo ricordare di brutto e in mezzo a quei paesaggi ci sentiremo con le mani legate e meno saggi.

14/1/2015

Se l’onda è la domanda, i sassolini della battigia sono la risposta. A volte anche sugheri e colli verdi di bottiglia.

12/1/2015

In Norvegia potremmo andare a vedere il sole a mezzanotte, lì almeno è quello vero, mica come il nostro, che ci illumina nel buio delle tradizioni mezze rotte.

11/1/2015

Poi ritornerò in Norvegia, a mezzo fiordo di distanza dall’età che avanza.

10/1/2015

In ogni solitudine, c’è un verso di poesia e direzione.

5/1/2015

Puoi leggere mille libri, ascoltare mille dischi, incontrare mille persone e dedicare mille ore, ma l’attimo delle cose è altro. E’ quando, in un attimo, qualcosa ti sembra da sempre e per sempre nota.

4/1/2015

Amo certi luoghi di mare di inverno perchè la gente qui è senza quegli odiosi fronzoli che nascono nelle culle delle nostre rispettabilissime “civiltà”. Come difendersi dal libeccio, cucinare il pesce – che ovviamente non riesco a pescare io – e approfittare di uno scampolo di sole sono il vero valore.

3/1/2015

Oggi ero sugli scogli a pescare. Come al solito niente. Pescare niente è bellissimo. Ti dà la misura di quanto è bello pescare.

2/1/2015

2015. Non sono affatto ispirato e ne sono tremendamente felice.

31/12/2014

Ci sono dei fatti che trasformi in ricordi. Altri sono esperienze. La differenza la colloca non il tempo ma il concetto di bellezza.

24/12/2014

Anche in piazza, in trattoria, in ufficio, in piscina, in agriturismo di martedì, in coda alle poste, oltre il proprio nasino e verso l’umanità, in risposta ad una mail, alla vista del bello e del brutto, di fronte al diverso, a chi si è poi perso, in un ostello della gioventu, ovunque sia tu. Il segno di pace.

 

16/12/2014

I/le ragazzi/e sono i/le veri/e esperti/e. Vanno solo guidati/e con pazienza e coraggio. Hanno molto più chiaro di noi cosa è bene e cosa è male, cosa è conflitto e cosa è violenza, cosa è rischio e cosa è saggio e le ricadute positive dell’amore in senso politico e sociale.

14/12/2014

Quando cade a terra lo specchio dell’io, fra tutti i pezzi scissi, ce ne è uno che finirà sotto un mobile e che non troverai mai più.

13/12/2014

Ci siamo a lungo impegnati nel coltivare i sentimenti nel privato, quando forse avremmo dovuto coltivare il privato nei sentimenti, che sono cosa pubblica. Ora lì c’è il deserto.

5/12/2014

Per il libero professionista il riposo, più che un diritto, è un costo.

3/12/2014

Un fiocco di neve, mentre cade, vede un mondo diverso da quello che conoscerà a terra. Vorrei essere un fiocco di neve, mentre cade.

28/11/2014

Supervisio-amiamoci.

25/11/2014

Grazie a chi mi ricorda come essere.

23/11/2014

Quando le risposte vengono prima della domanda si soffre dello scarto che c’è, che rimane una cosa segreta, una piccola pietra nera preziosa. Lacan la chiamava agalma. Ciao Genova.

22/11/2014

Un uomo che lavora sarà nomade, perchè nomade è il desiderio. Il bisogno di stabilità è talvolta una difesa dal nomadismo del nostro desiderio.

18/11/2014

Tra una spending review e l’altra dovremmo chiederci cosa i nostri occhi vedono ma non sanno osservare, le nostre orecchie sentono ma non sanno ascoltare, le nostre parole dicono ma non sanno fare, la nostra intelligenza simula senza capire, riflettere, donarsi, aggiornarsi, pensarsi, cambiare.

12/11/2014

Le persone semplici si incontrano e si attraggono. A volte si respingono, perchè troppa semplicità assomiglia a qualcosa che ha a che fare con l’ideale, e questa terra è fatta di reale.

10/11/2014

Ogni verità comporta una minima falsità. Perchè la verità vera acceca chi la dice e chi la riceve. La verità vera è data solo allo psicotico.

7/11/2014

Il test di amore incondizionato il bambino lo fa il giorno dopo averti rifiutato.

2/11/2014

E’ diventato tutto molto più complicato da quando mi piacciono le persone semplici.

31/10/2014

Vorrei conservare le parole belle in un barattolo sotto sale per non permettere al tempo di ingannarle e farle andare a male.

29/10/2014

Al momento del bisogno significa quando si sogna insieme o si sogna da soli due volte.

26/10/2014

Bisogna urtare il reale con il talento. Il reale ha ancora paura, del talento.

25/10/2014

Parlo per metafore perchè le parole tristi e invalse ci hanno circondato il cuore.

23/10/2014

Le parole, a volte, sono regali scartati in fretta.

23/10/2014

I pensieri sono regali inscartabili.

21/10/2014

Visto/a da lontano sembravi più vicino/a, la distanza che c’è l’hanno chiamata destino.

18/10/2014

Quando la depressione è culturale, c’è poco da fare clinica e molto da fare cultura.

17/10/2014

Un dialogo vero che vada oltre il bla bla pseudoanalitico comporta tre cose: coraggio, pazienza ed una sufficiente dose di beata stupiditá esistenziale. Capita di incontrarci.

16/10/2014

Ogni altro che turba ci fa sintomo. Quindi ogni altro che turba siamo noi.

13/10/2014

Quando rispetto a numerosi eventi della vita il commento unidirezionale diventa “Va be pazienza..” non sai se rallegrarti della maturitá acquisita o preoccuparti della vecchiaia che avanza.

8/10/2014

Il tempo ci trasforma ma c’è uno zoccolo duro inscalfibile che ritorna ed è come sei stato adolescente.

7/10/2014

Ci dicono che anche loro hanno faticato ad emergere. Ci guardano con sguardo sonnacchioso e stanco, quasi ad ammonirci di non fare baccano.

7/10/2014

Cosa resta dell’idealizzazione senza scivolare nella seduzione della scissione? Il ricordo. Io mi ricordo.

2/10/2014

Il più grande spettacolo dopo il big bang è la resistenza.

1/10/2014

Come saprei se non sapessi.

15/9/2014

Sono arrivato in ritardo a capire in anticipo.

11/9/2014

Ogni forma di sapere affonda le sue radici in un orsacchiotto.

6/9/2014

L’essenziale è visibile agli occhi.

5/9/2014

Non è che io sono nero. Sono gli altri che si tirano a lucido.

4/9/2014

Dovremmo pianificare con cura tutte le strategie possibili per incontrarsi casualmente.

3/9/2014

1)La solitudine rende l’operatore inconsapevole.

2)La consapevolezza rende l’operatore solo.

3)La solitudine rende l’operatore inconsapevole.

3/9/2014

Tra tanti che si riempiono d’aria c’è qualcuno che la riempie.

2/9/2014

I bambini sanno già tutto. Sanno già cosa è l’est e l’ovest ma lo sanno sottoforma di tutto. Sta a noi con pazienza scomporre.

2/9/2014

“Babbo cosa è l’est?”

“E’ un posto nel mondo…”

“Si ma cosa è?…”.

“E’ un punto cardinale…”

“Babbo…dovresti essere più pratico!”.

Chapeau

29/8/2014

Come causa o conseguenza, l’assenza è una evidenza.

26/8/2014

Più o meno, alla fine, il meno è un più.

23/8/2014

Siamo come il sole che non ci ha scaldati. Sospesi dietro a una nuvola, a rendere oblique le estati.

20/8/2014

Vorrei abitare in provincia per provare il desiderio di abitare in cittá.

15/8/2014

Aveva il profumo di un paradiso, gli ho appena fatto un sorriso, che solo provare a toccarlo, avrei contribuito a violarlo.

Mi insegni che svegliarsi d’assalto, durante un sogno leggero, è come viversi sempre in un paradiso non vero.

11/8/2014

“Babbo che fai scarichi mica un giochino?”

“No amore sto scrivendo una poesia…”

“Ah..vabbè..scrive una poesia…”.

11/8/2014

Erano mandrie senza pastore
sulle tracce di un fortuito biancore.

Il loro migrare è un dato
che il sole ha abbagliato.

6/8/2014

A me per scrivere serve una trance che è composta dalle sei di mattina, caffè, sabbia, salsedine, fantasia, brace, pesce azzurro, qualche sigaretta, il cane tra i piedi, serenità, inquietudine e liquore al mirto. Nelle pieghe di ogni componente c’è qualcuno che ringrazio. Dimenticavo: corsa, walking e new wave.

31/7/2014

Se tra un granello di sabbia e l’altro non ci fosse vuoto ogni spiaggia sarebbe cemento.

 14/7/2014

L’amore senza parole ha lo sguardo pieno di un cane. Le parole senza amore non so.

11/7/2014

La simulazione empatica è più dannosa del peggior egoismo.

 5/7/2014 (data del ricordo)

Circa due anni e mezzo fa, Gabriele, mentre attraversiamo un viale:

“Babbo…ma perchè gli autobus sono tutti uguali e le persone invece sono tutte diverse?”

27/6/2014

E’ un lavoro di attesa. se sei stato capace di stare accanto a qualcuno in attesa di qualcosa che potrebbe anche non accadere mai, è stato un buon lavoro.

12/6/2014

Come in certi pomeriggi marini, quando le onde attendono di vita propria e un vento qualsiasi poi ci risveglia.

18/5/2014

Davide osservando il paesaggio maremmano in macchina:

“Mamma…ma è il mondo che va indietro o siamo noi che andiamo avanti?…”.

12/5/2014

Ho l’impressione che certe parole entrino nell’orecchio sinistro ed escano dallo stesso orecchio senza alcun transito là dove nascono i significati.

8/5/2014

L’evanescenza di molte persone diventa spesso solida.

6/5/2014

Perle regalate da Lando viti:

La mente si chiama così perchè dice bugie.

La spirale della violenza serve ad impedire paci indesiderate.

La vita è per i coraggiosi tutto il resto è sopravvivenza.

C’è un tempo per trovarsi nel silenzio ed uno per perdersi nelle parole.

5/5/2014

Le pieghe della realtà spartiscono coi sogni il terzo tempo degli incontri causali.

23/4/2014

Il mondo è pieno di bolle psicotiche in cui crescono pasciuti i sembianti della nostra salvezza. Al limite del marciapiede, stanno invece i diseredati, ed hanno ben chiaro quanto bollente o gelido possa essere l’impatto con la soglia del reale.

2/4/2014

La saccenza cognitiva priva di substrato emotivo. Ecco cosa è che mi preoccupa.

14/3/2014

Assunzione della responsabilità senza responsabilità dell’assunzione.

9/3/2014

Sarebbe stato più conveniente nascere stupidi e simulare la rincorsa verso l’intelligenza che, da intelligenti, simulare di essere stupidi per non essere odiati o ignorati.

8/3/2014

A questo primo sole, rispondo con lo stato instabile della vergogna. Così nasce una sottile angoscia, resa fino ad ora insensibile dal freddo che passa e solo asciugata dal sole che verrà.

24/2/2014

Se non chiedo, e non mi viene dato, potrò sempre dirmi che non ho ricevuto perché non ho chiesto.

18/2/2014

Non riesco a stare a fianco di chi mi manifesta indifferenza e non commenta la relazione per invidia o paura. Meglio lasciarsi per sempre.

14/2/2014

Davide: “Babbo…ma perché torni sempre alle otto…?”

Io: “Amore lo sai…il babbo lavora lontano…a che ora vorresti che tornassi?”

Davide: “Alle sette e mezzo…”

…I figli ti aiutano a diventare il padre che puoi essere.

13/2/2014

Io ho molta paura. Ma non ho più paura di aver paura. E la non paura delle paure arriva quando molte paure hanno saturato talmente il tuo sistema delle paure al punto di non avere più paura della paure.

7/2/2014

Mi stimo molto come professionista. Sto seriamente valutando la possibilità di autoassumermi.

30/1/2014

Ed oggi è il tempo del marketing dell’alienazione, in cui non esiste neanche il “giusto valore” della merce immateriale del soggetto, venduto al ribasso, come carne di terza scelta, al mercato periferico di ogni suburbia. Mosche comprese.

20/1/2014

L’esperienza dolorosa non si trasforma in dolore se rimane confinata nella lamentela edipica.

13/1/2014

Davide:”Che vuol dire che Ronaldo ha vinto il pallone d’oro?”

Io: “Che è stato giudicato il giocatore più forte del mondo… “

Davide: “E chi è stato giudicato il più debole?”

Io: “Mhh…ma…non so…”

…Ha tutto il diritto di saperlo!!

1/1/2014

Fi pi li. 420 km a settimana per 6 anni fanno 131040 km di attesa.

1/10/2013

Io adesso ho bisogno di risposte. Su come in Italia si pensi di offrire alla parte adulta della mia vita il rispetto che merito e di cui necessito per far crescere in modo sufficientemente sereno i miei figli.

3/9/2013

Oggi esce “Non esiste una giustificazione”. Spero sia un piccolo contributo per combattere la violenza domestica. E’ stata una gestazione lenta e a momenti sofferta che mi ha profondamente cambiato. Esce in un momento particolare della mia vita in cui sento l’urgenza di scegliere e sciogliere. Mi metto subito a leggerlo.

23/4/2013

Da oggi in poi mi prenderò cura solo della mia creatività che metterò a disposizione di ogni forma di ‘ altro privato ‘ che voglia utilizzarla. Non credo più nelle Istituzioni. Ovunque si aggirano bossettini di provincia che alimentano ignoranza. Stroncano il merito. Spezzano le reni alla speranza. L’unico scampolo di libertà abita negli interstizi che gli orchi beceri dal mono-occhio non riescono a controllare.

17/4/2013

Il precariato è una mannaia sulla salute psichica non solo per la nota incertezza economica. Non puoi fare transfert sulle persone. Le cose. Gli oggetti. I panorami. I pannelli delle mensole su cui appoggi i libri. Da un momento all’altro tutto questo potrebbe rivelarsi un bluff. Esiste un transfert del precario che porta a costruire relazioni con oggetti tanto intensi quanto instabili. E tutto questo fa ammalare la gente.

23/2/2013

Il potere ha dalla sua l’imbattibile arma della mistificazione: “Non è vero, non l ho detto, non è mai successo, tu non esisti”.

1/2/2013

Desiderare significa generare risposte all’imprevedibilità dell’amore.

17/1/2013

Sto andando a tenere un corso di formazione sulla violenza e rifletto. Che cosa è violento?… Lo sguardo del potere. Il potere dell’ indifferenza. L’indifferenza con cui si ostenta arroganza. L’arroganza con cui si impone ignoranza. L’ignoranza della presunzione. Presumere il proprio supposto sapere. Non sapere e fingere di apprendere. Apprendere che puoi ripetere all’infinito. All’infinito Illuderti di aver capito. Capire che non te ne andrai “perché tanto tu hai bisogno di me”. Aver bisogno di annullare il tuo bisogno. Aver bisogno di annullare il tuo bisogno. Aver bisogno di annullare il tuo bisogno…

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psicologo – psicoterapeuta