Il mare sarebbe stato tutto per noi

infinito

Ho preso un aperitivo con Davide, mio figlio, anni otto. Lui ha preso una cedrata ed io un’acqua tonica. Eravamo vicino  al mare e mi sono sentito orgoglioso di tirare fuori 2.50 euro.

L’abbiamo sorseggiato lentamente, come vecchi amici al bar. Lui mi ha spiegato perchè ama quel gusto dolce amaro del cedro, ed io perchè da un pò di tempo amo il gusto secco e frizzante dell’acqua tonica.

Quella conversazione mi faceva sentire completo ed appagato, e ci siamo concessi un pò di tempo per succhiare con la cannuccia il residuo di due gusti diversi.

Poi ci siamo abbracciati, ed io gli ho raccontato che da piccolo prendevo la spuma bionda. Mi ha guardato con aria saccente, facendomi sentire un pò vecchio, perchè la bionda non c’è più da tutte le parti.

Abbiamo poi parlato di fiorentina, del suo avvio di campionato stentato e dell’imminente inizio della scuola. Quel punto valeva la pena di approfondirlo e Davide mi ha detto di essere contento di rivedere i suoi amici.

Era bello per me starci, in quel momento di incontro tra piccoli uomini. Gli ho chiesto se aveva voglia di altro e lui mi ha risposto sono a posto.

Allora mano nella mano abbiamo ripreso a camminare, perchè la cena nel frattempo era pronta.

Abbiamo guardato un pò ironici dei pescatori senza pesci in saccoccia, dicendoci, in silenzio, che se avessimo deciso di metterci a pescare insieme, il mare quella sera sarebbe stato tutto per noi.

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